La Voce dei Santuari Antoniani

"La Voce dei Santuari Antoniani" è un semplice foglio mensile fronte-retro che si può trovare all'ingresso del Santuario della Visione,...

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Il santuario della visione
Il santuario del Noce
La casa di spiritualità

Storia


Storia e ingresso del santuario

Noce
“Il Signore si manifesta a coloro che sostano nella pace e umiltà di cuore.
In un’acqua torbida e movimentata non appare il volto di chi vi si specchi.
Perciò, se vuoi che il volto di Cristo apparisca nel tuo volto,
fermati, raccogliti nel silenzio,
 chiudi le porte dell’anima allo strepito delle cose esteriori”

                                        (s. Antonio di Padova)

Usciti dal Santuario della Visione, un viale alberato conduce al vicino Santuario del Noce, così chiamato perché sul posto sorgeva il noce caro a s. Antonio.
L’elegante protiro fu aggiunto agli inizi del sec. XX, quando la chiesetta venne restaurata e la snella facciata abbellita con tre guglie (la centrale accoglie una statua del Santo). Di epoca più antica il campaniletto a vela.
La chiesetta consta di tre corpi architettonici. Il primo, m. 9x6, fu fatto erigere nel 1432 dalla comunità dei frati unitamente al nobiluomo Gregorio Callegari, per ricordare un luogo santificato dalla presenza del Taumaturgo.
La seconda sezione dell’oratorio venne aggiunta una ventina-trentina d’anni dopo, e misura m. 6x6. Solo nel 1865 fu costruita, in forme assai modeste, l’abside che fungeva anche da sacrestia. Nell’abside rifatta in stile neogotico su disegno di Augusto Zardo nel 1901, fu incastonata la tela di Bonifacio da Verona.
IngressoNoce-pAccedendo al protiro, lo sguardo va spontaneamente alla lunetta parentesi sopra il portale. Vi sono raffigurati la Vergine con il Bambino, tra s. Girolamo e s. Antonio. Maria stringe ai fianchi il bimbo Gesù, il quale sta ritto, rivolto verso il Taumaturgo; egli prende con la sinistra il giglio offertogli dal Santo, che è munito d’un libro chiuso. La Vergine tiene gli occhi rivolti a terra. Accanto a Lei, s. Girolamo, immerso nella lettura d’una solenne Bibbia, sembra estraneo alla scena. La presente è come l’ouverture del poema pittorico squillante all’interno: l’Apparizione del divino Infante al suo Apostolo.
 

 

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