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12 - I gigli del campo


12-GigliDelCampo-300Tra  tanti passi del Vangelo, quello de “I fiori  del campo”, è forse uno dei più immaginifici e allo stesso tempo più difficili da raffigurare concretamente.  
Ed anche ricco di innumerevoli rimandi ad altri brani, quasi che in esso si compendiasse molto del messaggio evangelico.
Uno dei passi più affini mi sembrava quello in cui Cristo esorta ad essere come bambini, perciò ho scelto come personaggi principali della scena, quali simboli del genere umano declinato come uomo e donna in forma germinale, due bambini che, pieni di gioia, immersi, quasi “vestiti” dalla magnificenza dei fiori di campo, accolgono e abbracciano la Provvidenza, rappresentata da quella polverina d’oro che scende dal cielo; e sono d’oro anch’essi, i due piccoli Adamo ed Eva, allusione alla loro preziosità nella considerazione del loro Creatore.
   Andreina Parajola


Andreina Parpajola

Andreina Parpajola è nata a Padova dove vive e lavora.
Si è laureata in lingua e letteratura giapponese a Venezia con una tesi di storia dell’arte giapponese. Ha soggiornato due anni in Giappone, a Osaka e a Tokyo. Al suo ritorno ha seguito stage di illustrazione a Sàrmede.
Illustra album per bambini da più di vent’anni e di recente scrive anche  qualche storia.
Ha collaborato con svariate case editrici italiane e straniere, e ha esposto in Italia e all’estero.

Mt 6,25-34
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: «Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?». Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena.


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