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Ritiri di Avvento alla Casa di Spiritualità

Ritiri di Avvento -La via della Bellezza- Una proposta per tutti alla Casa di Spiritualità dei Santuari Antoniani

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Padre Marco Tasca chiuderà il Giubileo del Noce

Domenica 19 novembre, ore 8.30 S.Messa solenne al Santuario del Noce per la conclusione del Giubileo di fondazione del Monastero...

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La Voce dei Santuari Antoniani

"La Voce dei Santuari Antoniani" è un semplice foglio mensile fronte-retro che si può trovare all'ingresso del Santuario della Visione,...

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Adorazione al Noce

Proposta di un'ora di preghiera in ASCOLTO, ADORAZIONE e SILENZIO in comunione con le Sorelle Clarisse Ogni secondo Giovedì del mese ore 21.00 Santuario del Noce 

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20 - Guarigione dell’orecchio del servo


20-OrecchioMalco-300Gesù è abbandonato da tutti i suoi amici, è accerchiato dal male, il nero sfuggente dei suoi carnefici si muove intorno a lui con subdola arroganza. I loro occhi, inesistenti, perché incapaci di vedere, accecati dall’odio. E’ il potere delle tenebre sulla luce. Gesù viene già avvinghiato, strattonato, tirato via. Tutto questo nero è contrastato dalla serenità del cielo che è anche la serenità di Gesù, che anche in quel drammatico momento della sua vita non lo fa venir meno dal provare compassione per il servo del Sommo Sacerdote agonizzante a terra con un orecchio mozzato. Gesù si volta, si tende verso lui e lo accarezza, guarendolo. Anche in quell’istante Gesù mette “l’altro” davanti a sé. Chiede ai suoi aguzzini un attimo di tempo, non per sé ma per un “fratello” sofferente. Sa che nemmeno ora egli può sottrarsi al suo Carisma per non tradire la sua vocazione e quella del Padre.
Mi ha sempre impressionato questo brano del Vangelo per la capacità di Gesù di essere se stesso anche in quel momento. 
Quante volte mi è successo che, benché io tentassi di mantenere fede ai miei principi, ai miei valori, bastasse, a volte, veramente poco, una difficoltà, un piccolo problema di salute, per tradirli. Dedico questo dipinto a tutti coloro che lottano ogni giorno per essere se stessi nonostante le avversità della vita. 
Realizzato con tempera acrilica su tela.
   Giuliano Ferri


Giuliano Ferri

Nato a Pesaro il 20 febbraio 1965, si é diplomato presso l’Istituto d’Arte di Urbino specializzandosi nella sezione di Disegno Animato.Ha frequentato la scuola d’illustrazione diretta da Stepan Zavrel.Da diversi  anni illustra libri per bambini.Nel 1993 ha vinto il Primo Premio al 6° Concorso Nazionale di Letteratura per l’Infanzia “CITTA’ DI BITRITTO” con le illustrazioni del libro ”Diario di Bordo”.Ha pubblicato in Italia, Stati Uniti, Cina, Giappone, Inghilterra, Germania, Austria e Svizzera e i suoi lavori sono stati tradotti in molti altri paesi.I suoi disegni sono stati esposti alla Fondazione Collodi (PT), alla mostra internazionale di illustrazione di Sarmede (TV), al Salone Internazionale del libro per Ragazzi di Bologna negli anni 1990, 91, 95, 96, 97, 98, 99, 2000 e 2201 al BIB (Biennale d’Illustrazione di Bratislava) nel 1995, al Centro Pompidou di Parigi, alla sede centrale dell’Unicef a New York, all’Itabashi Art Museum di Tokio, al TIBE e al Fine art Museum di Taiwan, al Premio Internazionale d’Illustrazione di Catalonia, al Daimaru Museum di Osaka per il progetto: “Italy in Japan 2001”, all’ Art Institute di Chicago and in diverse città italiane.Collabora con scuole elementari e biblioteche, dove tiene laboratori sulla ideazione e realizzazione dell’illustrazione nel libro per l’infanzia e drammatizzazione di racconti tratti dai suoi libri. Alterna all’illustrazione l’impegno in campo sociale; dal 1989, infatti, lavora presso il CEIS di Pesaro dove si occupa di teatro integrato con disabili. Da allora ha realizzato molti spettacoli andati in scena in vari teatri del territorio pesarese di cui ne ha curato i testi, le musiche e la regia. Giuliano vive a Pesaro con sua moglie Monica e i loro figli Alice, Miriam e Luca.

Lc 22,49-51
Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l'orecchio, lo guarì.


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