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Festa Beata Elena Enselmini al Monastero del Noce

 7 novembre: il monastero del noce in festa per la compatrona beata Elena

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La Voce dei Santuari Antoniani

"La Voce dei Santuari Antoniani" è un semplice foglio mensile fronte-retro che si può trovare all'ingresso del Santuario della Visione,...

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Adorazione al Noce

Proposta di un'ora di preghiera in ASCOLTO, ADORAZIONE e SILENZIO in comunione con le Sorelle Clarisse Ogni secondo Giovedì del mese ore 21.00 Santuario del Noce 

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I Miracoli e il Volto Santo di Gesù

E' stata allestita una nuova pagina web dedicata al grande polittico "I miracoli e il volto santo di Gesù", donato al...

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24 - Apparizione a Paolo di Tarso


24-PaoloDiTarso-300L’illustrazione rappresenta San Paolo sul cavallo imbizzarrito, un attimo prima di cadere. 
E’ un’immagine tradizionale, nella storia della pittura: una luce improvvisa colpisce San Paolo, che cade da cavallo.
L’immagine è in bianco e nero, solo una piccola macchia rossa in lontananza attira lo sguardo. 
La scena è una ‘foresta oscura’ di dantesca memoria. La conversione avviene quando si è smarrita la strada e ci si ritrova in una completa oscurità.
Improvvisamente una luce ci attira verso una nuova direzione. 
Orientandosi verso un nuovo punto è possibile una rinascita.
  Antonella Abbatiello


Antonella Abbatiello

Antonella Abbatiello è nata a Firenze nel 1959. Vive a Roma, dove si è diplomata all’Accademia di Belle Arti, con Toti Scialoja. Ha illustrato settantaquattro libri per bambini e di molti di questi è suo anche il progetto e il testo. Ha pubblicato per i maggiori editori italiani e i suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in tredici Paesi. Il suo libro “La cosa più importante” (ed. Fatatrac) è stato premiato nel 2001 con la Menzione d’Onore dell’UNESCO, per le tematiche della pace. Per otto anni assistente unica di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, ha collaborato alla realizzazione dei loro film d’animazione. Ha realizzato l’intera parte grafica di tre film di Leo Lionni, ‘E’ mio!’, ‘Un pesce è un pesce’ e ‘Cornelius’.

At 9,1-19
Saulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa Via. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Saulo allora si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco. Per tre giorni rimase cieco e non prese né cibo né bevanda.
C'era a Damasco un discepolo di nome Anania. Il Signore in una visione gli disse: «Anania!». Rispose: «Eccomi, Signore!». E il Signore a lui: «Su, va' nella strada chiamata Diritta e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco, sta pregando e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire a imporgli le mani perché recuperasse la vista». Rispose Anania: «Signore, riguardo a quest'uomo ho udito da molti quanto male ha fatto ai tuoi fedeli a Gerusalemme. Inoltre, qui egli ha l'autorizzazione dei capi dei sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va', perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni, ai re e ai figli d'Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome». Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Saulo, fratello, mi ha mandato a te il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada che percorrevi, perché tu riacquisti la vista e sia colmato di Spirito Santo». E subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista. Si alzò e venne battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono.


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