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Ritiri di Avvento alla Casa di Spiritualità

Ritiri di Avvento -La via della Bellezza- Una proposta per tutti alla Casa di Spiritualità dei Santuari Antoniani

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Padre Marco Tasca chiuderà il Giubileo del Noce

Domenica 19 novembre, ore 8.30 S.Messa solenne al Santuario del Noce per la conclusione del Giubileo di fondazione del Monastero...

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La Voce dei Santuari Antoniani

"La Voce dei Santuari Antoniani" è un semplice foglio mensile fronte-retro che si può trovare all'ingresso del Santuario della Visione,...

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Adorazione al Noce

Proposta di un'ora di preghiera in ASCOLTO, ADORAZIONE e SILENZIO in comunione con le Sorelle Clarisse Ogni secondo Giovedì del mese ore 21.00 Santuario del Noce 

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27 - Gesù e una legione di demoni


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Se Cristo è il bene è luce.
Il male è l’assenza di luce.
Dov’è la luce non ci può essere tenebra e l’uomo non può che stupire davanti a questa realtà.
Mi rendo conto che sono poche parole, ma in sostanza la mia interpretazione di: “Gesù e una legione di demoni” è basata su questo.
   Donata Dal Molin



Donata Dal Molin

Vive e lavora a Vittorio Veneto. Lasciato l’insegnamento dell’Educazione Artistica, si è dedicata, dopo l’incontro con Stepan Zavrel, all’illustrazione trovando particolarmente nella tecnica dell’acquerello il mezzo espressivo con cui infondere magia e far vivere le storie sue e di altri. Collabora con varie case editrici (S. Paolo, Messaggero di S. Antonio, Bas Bleu). Dalla fine degli anni ottanta è entrata a far parte della schiera degli illustratori che espongono alla Mostra dell’Illustrazione Internazionale di Sarmede di cui da anni cura l’allestimento. Stepan Zavrel le ha trasmesso anche un grande amore per l’affresco: ora i suoi affreschi compaiono su esterni ed interni di case private e non.

Lc 8,26-39
Approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe. Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso. Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. I demòni, usciti dall'uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.
Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne. La gente uscì per vedere l'accaduto e, quando arrivarono da Gesù, trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto riferirono come l'indemoniato era stato salvato. Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro. L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te». E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.


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