Girolamo dal Santo, pittore

 
Girolamo dal Santo, pittore

Entrando nella chiesetta del Noce il visitatore è immediatamente colpito dagli affreschi che ricoprono le campate del santuario, opera di Girolamo Tessari.
Girolamo Tessari, detto «dal Santo» perché aveva la sua abitazione presso la Basilica di S. Antonio, nacque in Padova nel 1480 circa, e vi si spense intorno al 1561. Suo maestro fu il padre, Battista, che praticava la pittura. Buon artista, dotato di ottimo mestiere, diligente assimilatore, dipinge «in dialetto padovano». Egli desume atteggiamenti espressivi dal Mantegna, dal giovane Tiziano, da altri «addetti alla pittura» locali.
La sua fama si diffuse anche fuori Padova, se fu chiamato ad eseguire affreschi a S. Maria di Castello a Udine.
I suoi dipinti più importanti sono conservati a Padova: alla Scoletta del Santo, a S. Maria in Vanzo (Seminario Maggiore), alla Scuola del Carmine. Suo capolavoro, le storie della Vergine nella chiesa di S. Francesco.
Quanto al ciclo che ora stiamo per ammirare, si tratta di un’attribuzione, sorretta da forme ed echi del tessuto espressivo confrontati con creazioni certe del maestro padovano. Non essendoci pervenuti documenti, non conosciamo né chi siano stati i committenti del poema pittorico antoniano, né la data di esecuzione. Si può ipotizzare l’anno 1530 circa, e che l’incarico venisse affidato a Girolamo dalla comunità francescana che aveva la cura dell’oratorio.
 

L'interno del santuario e gli affreschi di G. dal Santo

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