Tela dell'abside

 
C) La tela dell'abside

L’abside è abbellita dalla grande tela a olio: S. Antonio predica dal noce. Un tempo era sistemata sopra l’altare. L’autore è Bonifacio da Verona. Come artista, si formò e operò nel mondo pittorico tizianesco. Discepolo di Jacopo Palma il Vecchio, fu maestro di Palma il Giovane. Appartenne alla famiglia Pitati, ebbe un’esistenza operosa (c. 1487-1553).
Tela-pA seguito delle ricerche di Massimo Gasparini, l’opera va collocata intorno al 1536, quando era podestà veneziano di Camposampiero il nobiluomo Ermolao Pisani; committente ne sarebbe stato Girolamo II Callegari.
Campeggia, al centro del dipinto, un noce dal robusto tronco e dal dilatarsi di grandi rami fogliuti, tre dei quali vediamo mozzati. Siamo in un gioioso paesaggio pedemontano. All’orizzonte, un confortante cielo sereno, su colline, alberi e aree abitate e coltivate (a destra); una città turrita, ma senza accenti minacciosi, accogliente e pacifica (a sinistra).
Dall’alto della maestosa pianta, s. Antonio, seduto tra i rami, sta tenendo un sermone: con la mano destra indica il cielo, con la sinistra segna i punti dell’argomentazione. Indossa il saio francescano color cenerino e cinto dalla corda.
Ai piedi dell’albero, un bimbo gioca col suo cagnetto cui mostra le ciliegie; un amichetto sta osservando. Gli ascoltatori, alcuni in piedi, la gran parte seduti, con gli occhi fissi sull’oratore, appaiono compresi e avvinti. Sulla destra, in piedi, un gentiluomo, spada al fianco, in elegante costume del primo Cinquecento. Dietro a lui, lo spazio riservato alle donne. Ne scorgiamo due con la corona in mano; più oltre, altre due stanno parlandosi all’orecchio. Ai margini, un crocchio d’uomini (uno brandisce un’alabarda) circonda un signore anziano, seduto su d’una poltrona.
Sulla sinistra, un dignitario assiso su una panca coperto da un prezioso drappo. Ha i capelli lunghi, barba e baffi, la persona avvolta in una lunga veste rossa, cintura ai fianchi, stola sulla spalla: il podestà veneziano di Camposampiero?
Più in là, un elegante signore fa l’elemosina a un poverello. Dietro, un tale abbozza una riverenza a due francescani che avanzano, mani nelle maniche, l’uno con il cappuccio sulla testa, l’altro a capo scoperto?
Nella cèntina ammiriamo la Madonna con il Bambino benedicente, adorato da s. Giovanni Evangelista e da s. Francesco d’Assisi. Si tratta di un’aggiunta posteriore, che armonizza con il gesto del Santo.


Guarda le Fotografie del santuario


© 2020 SANTUARI ANTONIANI - Camposampiero (PD)  |  Privacy & Cookies

Area riservata